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21Lug

Cass. pen., sez. IV, 31 maggio 2017, n. 27310
Quando la delega di funzioni esclude la responsabilità penale del datore di lavoro delegante.

La Corte di Cassazione, nella pronuncia in esame, ha fatto chiarezza in merito ai requisiti che la delega di funzioni di cui all’art. 16 D.lgs. n. 81/2008 deve avere affinché il datore di lavoro delegante possa andare esente da responsabilità penale.
Nel caso di specie i giudici di merito, pur riconoscendo la validità formale della delega – provvista di tutti i requisiti di legge - l’avevano ritenuta inefficace per una serie di ragioni ed, in particolare, perché la delega era stata conferita pochi giorni prima dell’infortunio e poiché il delegato non aveva una concreta ed effettiva autonomia di spesa in quanto era tenuto a segnalare tutti gli interventi rilevanti al datore di lavoro e all’RSPP ed aveva a disposizione poche migliaia di euro.
La Corte Suprema, accogliendo le argomentazioni difensive, precisa, in primo luogo, che la circostanza che vi sia un breve lasso di tempo tra il momento del conferimento della delega di funzioni ed il verificarsi dell’infortunio potrebbe astrattamente rilevare solo se il delegato è un neo assunto ma non nel caso in cui –come quello in esame - sia un soggetto che da tempo svolge in azienda funzioni in materia di sicurezza.
In secondo luogo, con riferimento all’autonomia di spesa del delegato, la Corte afferma che l’obbligo di segnalazione al delegante e al RSPP degli interventi importanti “è conforme al dettato normativo, in quanto costituisce il presupposto per l’espletamento del dovere di vigilanza del delegante sul delegato” e non fa pertanto venire meno il potere di autonomia di spesa in capo al delegato. Inoltre precisa che, “per la validità della delega, è sufficiente un congruo potere di spesa rapportato agli interventi tipici in materia di sicurezza, oggetto di delega”.
La Corte, dunque, ritenendo efficace la delega conferita dall’imputato, il quale – come riconosciuto dall’organo giudicante - non era oggettivamente in grado di conoscere ed affrontare le tematiche della sicurezza aziendale, conclude affermando che “attribuire al ricorrente la responsabilità dell’infortunio in esame significherebbe: affermare una ipotesi di responsabilità per posizione, a prescindere dal concreto ed efficace esercizio dei poteri sottesi al ruolo di datore di lavoro prevenzionistico; e dimenticare che, nel vigente sistema della sicurezza del lavoro, con riguardo alle organizzazioni aziendali complesse, l’imputazione penale dell’evento va limitata al soggetto che gestisce il rischio”.
 

Avv. Giulia BRUNELLI
Studio Lageard

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