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14Mar

LE ATTREZZATURE DI LAVORO NEL CANTIERE

Le macchine utilizzate nel comparto edile coprono una vasta gamma di attrezzature, dagli elettroutensili ai grandi impianti, quale ad esempio la centrale di betonaggio.
Tali macchinari presentano pericoli diversi ed a seconda dell’utilizzo. Es. rumore, proiezione di materiale, schiacciamento, ribaltamento, caduta dall’alto ecc.
Le attrezzature di lavoro sulla base della loro specificità posso essere suddivise in:

  • attrezzature ad utilizzo con sostentamento a mezzo degli arti superiori (es. elettroutensili ecc);
  • attrezzature mobili (es. tagliasfalto a disco, costipatore a piastra vibrante ecc.);
  • attrezzature statiche (es. betoniera, sega circolare, gru a torre ecc.);
  • attrezzature mobili con uomo a bordo (es. escavatore cingolato, pala, bobcat ecc.).
 

Per far sicurezza sulle attrezzature di lavoro occorrono ripari e dispositivi di sicurezza.
Il riparo è una barriera fisica, progettata come parte della macchina, per fornire protezione.
In funzione della sua costruzione, un riparo può essere chiamato:

  • cuffia
  • coperchio
  • schermo
  • porta
  • recinzione
  • ecc.

Un riparo può agire:
- da solo; è quindi efficace solo quando è “chiuso” per un riparo mobile, oppure “mantenuto in posizione in modo sicuro” per un riparo fisso;
- associato a un dispositivo di interblocco con o senza bloccaggio del riparo; in questo caso, la protezione è garantita indipendentemente dalla posizione del riparo.

Esistono varie tipologie di ripari definiti dalla UNI EN 12100

  • Riparo fisso
    Riparo fissato in modo tale (per esempio mediante viti, dadi, saldatura) da poter essere aperto o rimosso solo mediante l’uso di utensili o la distruzione dei mezzi di fissaggio (saldatura).
  • Riparo mobile
    Riparo che può essere aperto senza l’utilizzo di utensili.
  • Riparo regolabile
    Riparo fisso o mobile che è regolabile nell’insieme o che integra una parte(i) regolabile(i). La regolazione rimane fissa durante una particolare operazione.
  • Riparo interbloccato
    Riparo associato a un dispositivo di interblocco
    - le funzioni pericolose delle macchine “coperte” dal riparo non possono entrare in funzione finché il riparo non è chiuso;
    - se il riparo è aperto mentre le funzioni pericolose della macchina sono in funzione, è inviato un comando di arresto;
    - quando il riparo è chiuso, le funzioni pericolose della macchina “coperte” dal riparo possono essere messe in funzione. La chiusura del riparo non avvia di per sé le funzioni pericolose della macchina. (Per l’avvio si agisce a mezzo di un pulsante specifico es. marcia)
  • Riparo interbloccato con bloccaggio del riparo
    Riparo associato a un dispositivo di interblocco e un dispositivo di bloccaggio del riparo meccanico tale che:
    - la macchina parte esclusivamente con il riparo chiuso e bloccato.

 


Dispositivo di protezione
Mezzo di protezione diverso da un riparo. - Ovvero “elimina o riduce il rischio da solo o associato ad un riparo”
Tra i più comuni dispositivi di protezioni troviamo:

  • Dispositivo di interblocco
    Dispositivo meccanico, elettrico o di altro tipo, il cui scopo è di impedire il funzionamento delle funzioni pericolose della macchina in condizioni specificate (generalmente fintanto che il riparo non è chiuso).
  • Dispositivo di consenso
    Dispositivo supplementare azionato manualmente utilizzato in combinazione con un comando di avviamento e che, quando azionato in continuo, consente alla macchina di funzionare.
  • Dispositivo di comando ad azione mantenuta
    Dispositivo di comando che avvia e mantiene abilitate le funzioni pericolose della macchina solo fintanto che il comando manuale è azionato.
  • Dispositivo di comando a due mani
    Dispositivo di comando che richiede almeno l’azionamento contemporaneo con entrambe le mani per avviare e mantenere le funzioni pericolose della macchina, che fornisce quindi una misura di protezione solo per la persona che lo aziona.
  • Dispositivo di protezione sensibile
    Apparecchiatura per rilevare persone o parti di persone che genera un appropriato segnale al sistema di comando per ridurre il rischio delle persone rilevate.
  • Dispositivo optoelettronico a protezione attiva
    Dispositivo la cui funzione di rilevamento è eseguita da elementi optoelettronici di emissione e ricezione che rilevano l’interruzione della radiazione ottica, generata dallo stesso dispositivo, da un oggetto opaco presente nella zona di rilevamento specificata.
  • Dispositivo limitatore
    Dispositivo che impedisce a una macchina o a una condizione(i) pericolosa(e) di una macchina di superare un limite designato (per esempio limite di spazio, limite di pressione, limite del momento di carico).

 

Pertanto, per fare sicurezza su di una attrezzatura di lavoro occorre una buona progettazione alla base e l'applicazione, a seguito di una corretta valutazioni, di ripari e/o dispositivi di sicurezza congeniali per il lavoro che dovrà svolgere l'attrezzatura in uso.

SCHEDA ATTREZZATURA

 

ELETTROUTENSILE

FLESSIBILE - (smerigliatrice)

Utensile portatile di impiego manuale
Rischi evidenziati (i più importanti)>

  • punture, tagli, abrasioni
  • rumore
  • polvere
  • vibrazioni
  • elettrici
  • incendio/esplosioni
  • proiezioni di materiali
  • ecc.

 

Dispositivi di Protezione Individuale
  • guanti
  • occhiali o visiera
  • calzature di sicurezza
  • mascherina antipolvere
  • otoprotettori
  • elmetto
  • indumenti protettivi (tuta)
  • ecc.

La smerigliatrice angolare è un utensile di impiego manuale. Viene utilizzata con dischi di diversi materiali e diverse geometrie adatte per asportare bave, spianare saldature e tagliare pietra, metalli e legno. Ne esistono di svariate dimensioni, con impugnature di forma diversa e adatte a diversi tipi di impiego. La potenza elettrica può andare da qualche centinaio di watt a 2 kW.

1. Pulsante di sicurezza contro l'avviamento accidentale
2. Pulsante d'avvio elettroutensile (ad azione mantenuta)
3. Carter di protezione al disco
4. Pulsante di blosso albero (utilizzato per lo smontaggio disco)

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